"Il maestro Atomi"
Nuova Edizione

Edizioni Casagrande

Bellinzona, 2004


Avvertenza

I sei capitoli che compongono il romanzo che segue possono essere letti in qualsiasi ordine. Disponendo questi capitoli secondo tutte le combinazioni possibili, si potranno avere 720 lbri.

Esempio:
1 - 2 -3 - 4 - 5 - 6;
3 - 6 - 5 - 1 - 4 - 2;
6 - 1 - 5 - 2 - 4 - 3;
ecc...

Il volume può essere però anche letto come un insieme di racconti con gli stessi protagonisti e gli stessi luoghi, come se fossero le avventure di una classe scolastica.
L'autore

"Alla scuola è dedicato il suo libro che più amo, forse il più bello su questo argomento uscito nell'ultimo decennio: Il maestro Atomi. Ogni volta che lo rileggo rido fino alle lacrime, e insieme provo come un senso di soffocamento, un dolore intenso, quasi infantile".
Marco Belpoliti


"Anche se questo è un libro pazzoide, è tuttavia un libro di verità; su quell'età spersa e puzzolente che è la tarda infanzia. Età non fantastica, né molto pulita o idilliaca, ma traspirante rancido, sostanze sebacee, ormonali, e sentori di gomma. In questa magnifica aria chiusa il bambino scolastico si aggrega con altri estranei detti compagni, dotati di cognome e nome; e con altri estranei preposti, che qui sono il maestro Gennaro Atomi, il suo supplente, quegli esseri di rinforzo che sono i bidelli; e poi i genitori, ossia quei due esseri umani che godono di tale titolo in via provvisoria, e hanno l'inconfondibile e insalubre odore di vita famigliare domestica, di cibi soffritti o lavati col detersivo, di stanchi pomeriggi domenicali tra la cucina e il tinello. E le femmine? Le femmine, le compagne di scuola hanno esse stesse quel vago e inconfessabile evaporar di menarca attraverso le prime ermetiche calze di nylon o collant. Tutto il contrario del mondo sgargiante e disinfettato delle pubblicità di elettrodomestici, di cucine componibili, di accessori intimi, deodoranti, bibite, merendine sigillate, eccetera eccetera. Qui il mondo invece è in pegamoide, sempre usurato e un po' stracciato, e il protagonista vi si aggira come in una sua primavera stabilmente inquinata. Il libro è poetico, nel senso che Maurizio Salabelle fa sorgere questo odore d'infanzia, e io ci riconosco la mia indelebile, puzzolente infanzia".
Ermanno Cavazzoni


(risvolto di copertina)